Mindfulness

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MINDFULNESS TRAINING ON LINE

giugno – luglio 2021

La parola mindfulness traduce in chiave occidentale e scientifica il significato di un’antica parola della tradizione buddista indiana, che in lingua Pali suonava come sati. Usare il termine consapevolezza per riportare il concetto nella nostra lingua non sarebbe corretto. Occorre una perifrasi.

Mindfulness è consapevolezza non giudicante del momento presente, o “pienezza della consapevolezza”. Un modo diverso di prestare attenzione alle cose, per parafrasare Jon Kabat-Zinn, autore del primo e più celebre protocollo di mindfulness.

E’ una pratica plurimillenaria – eppure codificata e sperimentata in ambito clinico soltanto da tre decenni – che consiste nel portare intenzionalmente la propria attenzione sul presente, momento dopo momento, per svincolarsi dal passato (che non c’è più) e dal futuro (che non c’è ancora) arrivando a vivere con pienezza e gentilezza (anche e soprattutto verso se stessi) l’unico momento possibile: questo.

Nonostante l’approccio orientale faccia subito pensare a filosofie e religioni lontane, la mindfulness è in realtà una pratica concreta, specifica, comprendente una formazione teorica e molti esercizi applicativi che costituiscono lo scheletro portante di una disciplina che non è un oggetto fumoso o una fredda psicotecnica ma piuttosto un allenamento progressivo in direzione di un nuovo stile di vita.

La mindfulness è una pratica in grado di contribuire attivamente e tangibilmente al benessere psicofisico, come confermano centinaia di recenti pubblicazioni scientifiche internazionali.

A cosa serve e come funziona

Il modo in cui noi usiamo l’attenzione, nella vita di tutti giorni, ha un’importanza fondamentale per il nostro benessere e la nostra salute. Spesso ci capita di trascorrere interi periodi come se avessimo in mente soltanto alcuni pensieri fissi: il lavoro, le preoccupazioni, il dolore, i problemi… Focalizzare la nostra attenzione solamente su questi elementi (sempre uguali, tra l’altro) ci blocca in una condizione di perenne tensione, che comunemente viene chiamata stress.

Lo stress è la cronicizzazione di una condizione che in natura servirebbe per affrontare pericoli improvvisi: al cospetto di un predatore o di una calamità il nostro cervello – e di conseguenza il nostro corpo – reagisce con un allarme generale, irrigidendo i muscoli, concentrando l’attenzione, aumentando pressione e ritmo cardiaco, alterando l’equilibrio ormonale, preparandoci a fuggire, combattere o immobilizzandoci. Questo è l’automatismo che la natura ci ha insegnato per sopravvivere. Se però questa condizione di allerta si prolunga in modo indefinito, in assenza di un pericolo reale da gestire, il nostro funzionamento si adatta a questa criticità rendendoci perennemente stressati e fossilizzandoci in automatismi che ci trascinano lungo la nostra stessa vita.

Lo stesso discorso vale per ogni forma di comportamento abitualmente impulsivo, cioè per tutte quelle situazioni individuali, lavorative, relazionali, in cui a un determinato stimolo siamo avvezzi a reagire sempre nello stesso modo (magari da molto tempo).

Mindfulness significa imparare progressivamente a tornare a una forma di attenzione rilassata, diffusa, creativa, ancorata al presente, incline ad accogliere la realtà semplicemente per come è. Osservando pensieri, emozioni e sensazioni per ciò che sono: contenuti mentali.

Gli effetti studiati vanno dalla diminuzione dell’ansia alla riduzione dei sintomi depressivi, dalla minore percezione del dolore cronico al contenimento delle dipendenze, dall’abbattimento del rimuginio all’equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico, dalla migliore variabilità cardiaca al controllo della pressione sanguigna.

Ciò non toglie che il primario scopo della consapevolezza sia la consapevolezza in sé.

 

Come si svolge il training.

Il training di base dura due mesi, con otto sedute settimanali di 120 minuti ciascuna, a partire da giovedì 3 giugno tra le 19.15 e le 21.15, fino a giovedì 22 luglio compreso. A condurre il percorso sarà il dr. Alessandro Calderoni, psicologo, psicoterapeuta e founder di Relief.

La formazione è per il 30% teorica e per il 70% applicativa. Ogni settimana riceverai  i file audio che ti faranno da guida per gli esercizi quotidiani di respirazione, movimento e meditazione, da svolgere a casa tua tra un incontro e il successivo. Potrai inoltre scaricare un libro-guida per il training, le schede degli esercizi e materiali per approfondire i temi trattati.

Trattandosi di una pratica, va praticata, altrimenti non funziona: ti sarà richiesto un impegno individuale di circa trenta minuti ogni giorno, tra esercizi di meditazione, attenzione al corpo e consapevolezza delle azioni quotidiane. E’ un po’ come una palestra per il cervello: iscriversi non basta, occorre fare esercizio.